Paolo Ferrari, attore di teatro, cinema e tv, ci ha lasciati.

Attore di teatro, cinema e televisione, doppiatore, icona della tv in bianco e nero, Paolo Ferrari era nato a Bruxelles il 26 febbraio del 1929 ed è scomparso oggi a Roma, all’età di 89 anni.

Aveva lavorato con registi come Blasetti, Zeffirelli e Petri. È stato anche un famoso doppiatore, era un talento versatile, gentile e disponibile, nel mondo del teatro, del cinema e della tv aveva guadagnato, negli anni, la fetta più ampia della sua popolarità, infatti con la sua voce calda e suadente, sapeva convincere qualunque signora di ogni età, a seguire i suoi consigli in Tv.

Paolo Ferrari ha esordito nel 1938 all’età di nove anni, con Alessandro Blasetti sul set di «Ettore Fieramosca». Aveva partecipato ad un ciclo di trasmissioni radiofoniche in onda sull’Eiar, la radio italiana del periodo fascista, cui il piccolo Ferrari, figlio del console italiano a Bruxelles, aveva partecipato nella sua veste di Balilla.

La sua popolarità ha continuato con le serie storiche come «Nero Wolfe» in onda tra il ‘69 e il ‘71 ed è proseguita negli show che hanno fatto la storia del piccolo schermo italiano, come «Il mattatore» al fianco di Vittorio Gassman. Fece le sue apparizioni in miniserie come “Oltraggio”, “Incantesimo”, “Notte prima degli esami”.

Nel cinema ha interpretato il ragazzino Pistol, in «Fabiola» e in «Gian Burrasca», con Sergio Tofano datata 1943, lavorò nei set di Steno, Zeffirelli, Mattoli, ma più di 40 titoli di film, non gli diedero mai la notorietà della tv.

Sul palcoscenico del Festival di Sanremo del 1960, affiancò Enza Sampò.

Nel doppiaggio Ferrari prestò la sua voce a: Humphrey Bogart, Thomas Milian (nei «Delfini» di Citto Maselli) e Jean-Louid Trintignant nel «Sorpasso».

In Teatro vivrà momenti di gloria, nell’«Opera da tre soldi» di Brecht» con Giorgio Strehler, poi con Luca Ronconi e, nel 2006, l’anno in cui vinse il »premio Gassmann» alla carriera.

Ferrari aveva scelto di vivere in campagna, vicino Roma, dove lo ha colpito la malattia che lo ha condotto alla morte. Accanto a lui la seconda moglie, Laura Tavanti, collega di lavoro come lo era stata la prima, Marina Bonfigli. Dei suoi tre figli, Fabio e Daniele, frutto del primo matrimonio, e Stefano del secondo, solo il maggiore, Fabio, ha seguito le sue orme ed è apparso accanto al padre in «Notte prima degli esami».

Con Paolo Ferrari, va via un grande artista, un talento, un uomo, un amico di tutta la gente che lo ha amato in tv.

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