La cartoleria di zì Russo (Mimmo Lastella)

Carissimi lettori, carissime lettrici.

Per questo mio consueto appuntamento domenicale con voi di mediachannel,, non voglio annoiarvi con il solito soporifero articolo di approfondimento politico; ma voglio raccontarvi una storia breve di vita vissuta, una storia tipicamente del nostro sud, ovvero di quando, chi scrive, frequentava la scuola elementare “circa quarant’anni fa.

Vi è da sottolineare un dato di fatto, ovvero che i rapporti umani, all’epoca, erano più consolidati; tutto il contrario di oggi.

Verso la fine degli anni 70, inizio anni 80, chi scrive frequentava la scuola elementare intitolata al pedagogista bitontino: Nicola Fornelli, uno degli ideologi della scuola pubblica e laica dei primi del novecento. Ma, prima del suono della campanella, era abitudine di noi bambini e bambine dell’epoca, fermarsi ed entrare in una ridente cartoleria ubicata di fronte alla scuola; il cui proprietario, era soprannominato: “Zì Russo per il colore dei suoi capelli”, per comprare: penne, quaderni e le figurine dei nostri idoli preferiti, calciatori, cartoni animati “ricordo che quelli erano i tempi dei grandi robot giapponesi, creati dall’autore Go Nagai, ovvero Goldrake, Mazinga e Jeeg Robot d’acciaio.

La su citata cartoleria, ha ispirato in me, alcuni versi che ho scritto in vernacolo coratino e che vi  riassumo qui in italiano.

Al mattino, era bello, quando andavi alla scuola Fornelli. Diventava una cosa di lusso quando, entravi nella cartoleria di Zì Russo! Era una cartoleria sopraffine, si trovava sull’extramurale, all’angolo fra il quartiere della maestra Teresa e via Gravina!

Buongiorno Zì Russo! Dammi una cioccolata!

E lui, rispondeva un po’ seccato per il suo soprannome: “non c’è Zì Russo! Pigliati questo gianduiotto che, è buono ugualmente!”

Zì Rù, dammi una penna e un quaderno; che oggi, il compito, lo devo mettere in bella!

Zì Rù, dammi le figurine di Panini!

Entra un bambino: “zì Rù, dammi i giocatori “figurine”e una brioche, che stamattina devo andare asgroscio, “devo marinare la scuola!”

La mattina, ero tutto contento, quando entravo in classe e regalavo caramelle a Maria Pia “prima fidanzatina e una delle capoclasse assieme ad Anna” “Queste caramelle, sono a due rossi, le ho comprate da Zì Russo!”

Era proprio un allegria, entrare in quella ridente cartoleria!

Questo fatto, fu ieri, mando un saluto alla maestra Olivieri!

M. L “scrittore e opinionista”

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