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Cartello antisemita in hotel: israeliani infuriati

Un divieto maldestro ha rischiato di provocare un incidente diplomatico. Un cartello galeotto esposto da un hotel svizzero ha provocato la reazione rabbiosa della comunità ebraica. I titolare di un albergo di Arosa, il Paradies, sono stati accusati di antisemitismo dal viceministro degli Affari esteri Tzipi Hotovely. Tutto è nato da un cartello esposto davanti alla piscina dell’hotel. Nello specifico gli “ospiti ebrei” venivano invitati a fare la doccia prima di entrare in piscina. Immediata la reazione della proprietaria della struttura che ha affermato che il divieto non era frutto di razzismo o ideologie anti ebraiche. Nonostante ciò la questione è diventata virale sul web ed ha fatto il giro del mondo nel giro di pochi minuti. Il quotidiano americano The Algemeriner (specializzato in vicende del mondo ebraico) è stato il primo a riportare la notizia. Successivamente il canale israeliano Channel 2 ha riferito che numerosi ospiti della struttura si sarebbero lamentati per la grave discriminazione. all’altra parte la proprietaria del Paradies ha spiegato di aver esposto il suo pensiero utilizzando le parole sbagliate. ‘La nota l’ho scritta perché alcuni ospiti dell’hotel nuotavano con i vestiti addosso’.

Per quanto concerne la questione del frigorifero la titolare dell’albergo ha spiegato che l’elettrodomestico era riservato al personale ma che poteva essere utilizzato con discrezione anche dagli ospiti dell’albergo. La proprietaria della struttura di Arosa ha respinto con fermezza le accuse di antisemitismo ricordando che l’hotel ospita clienti ebrei da oltre 40 anni. In ogni caso i vertici della confederazione elvetica hanno preso contatto con l’ambasciatore d’Israele per ribadire la decisa condanna a tutte le forme di razzismo.