Orrore: strage di indios fatti a pezzi in Amazzonia


Una strage in Amazzonia senza precedenti, da parte di cercatori d’oro che hanno fatto a pezzi e gettano nel fiume i membri di una tribù. Il terribile fatto di sangue sarebbe avvenuto nella valle del Javari, nella Amazzonia occidentale. I dieci indios della tribù locale chiamati “incontattati”, erano indios che vivevano isolati dal resto del mondo in condizioni primitive.

La terribile vicenda è stata scoperta per caso da alcuni abitanti di un piccolo centro, che hanno ascoltato le macabre conversazioni dei cercatori d’oro mentre ne parlavano in un bar. Il gruppetto si stava vantando degli omicidi esibendo i ‘trofei’ strappati dalle mani degli indios. L’incontro fra i due gruppi, sarebbe avvenuto lungo il corso del fiume Jandiatuba nella valle del Javari, al confine con la Colombia. Gli indios, probabilmente alla ricerca di uova, hanno incrociato gli uomini, con la conseguente morte di tutti gli indigeni e lo scempio sui loro cadaveri.

A far avviare le indagini dei federali è stato il FUNAI, la Fondazione Nazionale dell’Indio, un’organizzazione governativa che si occupa di tutelare i diritti delle tribù incontattate e di proteggere le aree incontaminate. Dopo un sopralluogo al bar, sono stati ascoltati i cercatori d’oro e arrestati due membri del gruppo dei presunti assassini.

L’intera storia presenta diversi lati oscuri, ma non si tratta tuttavia del primo caso di omicidi di indios incontattati, un fatto analogo ancora irrisolto, è stato denunciato proprio all’inizio dell’anno. Queste tribù, che vivono in condizioni primitive, sono fortemente minacciate non solo da cercatori d’oro, ma anche dall’industria mineraria e da multinazionali interessate ai ricchi giacimenti dell’Amazzonia. Uccidere dieci membri di una tribù già in via d’estinzione, secondo l’organizzazione Survival International, equivale praticamente a un genocidio. Le organizzazioni che tutelano i diritti degli indios sono in forte contrasto anche col presidente brasiliano Temer, la cui politica sarebbe a favore dello sfruttamento dell’Amazzonia.

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