Mafia: è morto il boss Totò Riina

 

Salvatore Riina è morto nella notte all’ospedale di Parma.  La situazione è precipitata nel giorno del suo ottantasettesimo compleanno. Nei giorni scorsi Riina era stato trasferito nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Le sue condizioni, come apprende l’Adnkronos da ambienti del Dap, sarebbero peggiorate negli ultimi giorni dopo due interventi chirurgici subiti. A causa delle sue precarie condizioni di salute, Riina era stato sedato dai medici subito dopo l’ultimo intervento. Il capomafia era in coma farmacologico, come si apprende, dovuto alla forte sedazione postoperatoria.

Arrestato il 15 gennaio 1993, il boss è da allora al 41 bis. Pochi mesi fa il Tribunale di sorveglianza di Bologna aveva rigettato la richiesta di differimento della pena per il capo dei capi presentata dai suoi legali proprio per le sue condizioni di salute ritenute critiche. Negli ultimi giorni, ma si è appreso solo oggi, l’ulteriore peggioramento dopo i due interventi chirurgici subiti. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, con il parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell’amministrazione penitenziaria, ha firmato il permesso per consentire ai parenti più stretti di visitare Riina.  «Per me tu non sei Totò Riina, sei il mio papà. E in questo giorno per me triste ma importante ti auguro buon compleanno papà. Ti voglio bene, tuo Salvo». A scriverlo sulla pagina Facebook è Salvo Riina il terzogenito dei quattro figli di Totò Riina e Ninetta Bagarella.

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