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L’Italia è un deserto

All’indomani della suddivisione in zone del nostro paese manco il governo stesse giocando all’antico gioco di strega comanda colore, durante il mio viaggio di ritorno da Bari, incontro una mia amica trans –meretrice girovagante; la quale, scherzando al telefono, con alcune sue colleghe d’avventura e di marchette, si divertiva a parlare in uno spagnolo arrangiato. Essa sottolineava il fatto che, da domani le casette della sp 231, si chiudevano; da domani, dalla magnana, tutto serrado, tutto chiuso.

Ebbene sì, tutto serrado, tutto chiuso; l’Italia, si va trasformando in un deserto, priva di relazioni sociali, le strade cittadine vuote, le insegne dei negozi spente, saracinesche abbassate, è balcun’ è f’nest’ ‘znz’rrat’, mang’  n’ombra s’ ved’ è passà!”  Recitava tanti anni fa un vecchio brano napoletano di Tony Bruni che descriveva uno scenario bellico.

Tutto ciò, è dovuto a politiche scellerate e bancarottiere di un regime incapace di risolvere il problema dal punto di vista sanitario e di potenziamento della prevenzione, è il frutto  di decennali pratiche dell’amministrazione statale basate su tagli indiscriminati  alla sanità per compiacere i grandi usurai europei.

L’Italia, è un deserto, destinata a divenire colonia Franco-tedesca-cinese; visto che ormai alcune zone “vedi porti, monte bianco, borsa”, son diventate quasi di loro proprietà, presumo “in cambio di liquidità”.

Poi c’è il provincialismo sinistrese; che esulta per la vittoria di Joe Biden, un guerrafondaio più guerrafondaio di Trump “visto che ha votato a favore di tutti gli interventi militari Usa” e della sua amica improvvisata suffragetta e difensora dei diritti civili: “ Lady Kamala Herris”; questa gentil signora “bonazza ma preferisco Condolcezza”, quando era procuratrice distrettuale, fece imprigionare genitori di studenti che marinavano la scuola, e fatto eseguire decine di condanne a morte di persone gender.

Ma, come per magia: Biden presidente, vaccino presente; strana coincidenza?  Mah!

Intanto, in tutto questo marasma, l’Italia, è diventata un deserto, con negozi , balconi e finestre chiuse, ragazzi e ragazze semiprivati/e del diritto allo studio, a conoscersi ad abbracciarsi. Una maestra se ne va mentre parla di libertà. “Tony Bruni”.

Mimmo Lastella “scrittore e opinionista”