La spigolatrice , lavoratrice o sex simbol? (Mimmo Lastella)

Carissimi lettori, carissime lettrici

Si sta facendo un gran baccano “specie da parte delle femministe da strapazzo portatrici di valori morali, smentite dai loro pensieri erotici reconditi e proibiti”, sulla versione ispirata dal Dio Eros della statua di una delle muse ispiratrici di autori risorgimentali: “la spigolatrice di Sapri”, protagonista dell’omonima poesia di Luigi Mercantini , scritta nel 1857, al fine di sottolineare il fallimento della spedizione del patriota Carlo Pisacane contro le truppe borboniche.

Mercantini adotta il punto di vista innocente di una lavoratrice dei campi, addetta alla spigolatura del grano, che si trova per caso ad assistere allo sbarco, incontra Pisacane e se ne invaghisce; la donna parteggia per i trecento e li segue in combattimento, ma finisce per assistere impotente al loro massacro da parte delle truppe borboniche.”

Quindi, come si evince dal sunto su riportato, la Spigolatrice, si invaghisce di Pisacane, a tal punto che lo segue nella sua impresa; e di conseguenza, si trova ad assistere impotente , al fallimento della spedizione “eran trecento, erano giovani e forti e sono morti”.

A questo punto, vien da chiedersi: “se la spigolatrice, s’invaghisce di Pisacane, durante il cammino, c’è stato sesso?”

Mah, credo proprio di sì; certo, non credo sia stato un sesso sfrenato visto il pericolo, né tantomeno potevano fare orge; ma, credo che sesso tradizionale ci sia stato.

Certo, all’epoca, non esisteva il perizoma; ma esisteva il sesso nudo e crudo, al netto di lingerie, ugualmente pieno di passione, visto che il sesso, è nato con l’umanità; anzi, senza sessualità, non saremo neanche nati.

L’autore della statua a mio parere, ha voluto immaginare, una lavoratrice dei campi, magari anche di sinistra, come un sex-simbol , sottolineando tutto il suo fascino erotico, emanato dal suo corpo nascosto dai lunghi vestiti.

E credo che di questo, non ci si debba scandalizzare ed indignare; anzi occorre dare atto allo scultore di aver messo in risalto il valore artistico del corpo femminile.

M. L. “scrittore narrativa erotica e opinionista”.

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