La Farnesina: organizzate con scrupolo le vostre vacanze


Prima di organizzare una vacanza è meglio dare un’occhiata alla situazione delle zone del mondo più a rischio, questo è ciò che raccomanda la Farnesina (il nostro Ministero degli Esteri).

I pericoli che possono mettere a repentaglio un viaggiatore sono molteplici: dalla situazione sanitaria, alle sommosse cittadine e le guerre, a particolari situazioni di natura geologica e idrologica, fino a complicanze dovute alla burocrazia. Il Paese viene considerato a rischio quando tale dato è reale e comprovato, il sito del Ministero degli Esteri è in continuo aggiornamento, ma ci sono comunque delle zone che risultano sempre ad alto rischio, a causa di situazioni igenico sanitarie pessime o situazione di politica interna, attentati terroristici che hanno sconvolto sia l’Europa che gli stati medio orientali.

Da evitare per Situazione igienico-sanitaria

Febbre Gialla – Malattia ancora mortale in alcune zone. Prima di partire verso qualsiasi zona a rischio, vi consigliamo di recarvi in una Asl di riferimento per controllare il vostro libretto delle vaccinazioni, necessarie ed obbligatorie verso tutte le zone dell’Africa Sub Sahariana, in America del Sud, visto che stati come il Paraguay e alcune zone dell’Argentina, del Brasile, del Perù e della Bolivia sono a rischio elevato.

Malaria – per chi si reca nelle zone dell’Africa Centrale e nelle isole limitrofe come, ad esempio, Zanzibar: la malaria è ancora una realtà, e non esiste un vero e proprio vaccino, quindi bisogna attrezzarsi con spray anti-zanzare e vestiti lunghi per proteggersi da eventuali punture.

Schistomiasi – Nelle zone più povere dell’Africa centrale e nel Sud Est Asiatico esiste questa malattia rara e meno conosciuta, ma pericolosa e mortale. Non c’è un vaccino specifico, quindi l’unico modo per non essere esposti è quello di non immergersi in acque più o meno stagnanti, quali i laghi, i fiumi e gli stagni.

Dengue – Una malattia molto diffusa in tutta l’Africa, ma anche nel Sud Est Asiatico, in America Centrale, in Sud America e in Australia. Non esiste un vaccino che possa difendere il viaggiatore. L’unico modo è quello di viaggiare sempre coperti, con pantaloni e magliette lunghe, utilizzando repellenti cutanei e zanzariere durante la notte.

Diarrea del viaggiatore – Basta cambiare aria, acqua e tipo di alimentazione per creare uno scombussolamento più o meno intenso al nostro corpo. In qualsiasi paese ci si rechi, conviene consumare acqua in bottiglia, evitare di consumare cibi crudi come frutta e verdura e non bere bevande che contengano ghiaccio. Ovviamente nel caso in cui ci si rechi in paesi quali l’Africa, in particolar modo in Egitto, Zanzibar, Marocco e Tunisia. Lo stesso vale per il Medio Oriente e il Sud America.

Da evitare per le zone soggette a rischi Meteorologici

Tifoni ed Uragani – Una particolare attenzione va rivolta a quelle zone interessate in particolar modo dei Caraibi, da giugno a settembre, e tutte le zone del Sud Est Asiatico e dell’Oceania affacciate sulle coste, visto che sono capitati degli eventi avversi che hanno spazzato via intere zone costiere.
Informarsi prima di organizzare un viaggio in un luogo ritenuto a rischio meteorologico o controllare gli eventi degli anni precedenti, in modo da avere un quadro più che completo della situazione.

Acquazzoni – Non sono molto dannosi o pericolosi a meno che non ci si trovi in zone montuose a rischio come le Ande, il Tibet, e le zone situate nella zona equatoriale, ci sono delle stagioni in cui partire può risultare pericoloso, per via di smottamenti ed inondazioni causati da forti ed intensi acquazzoni.

Terremoti – Le zone più a rischio sono il Giappone e la costa occidentale americana, anche se in questi paesi sono state messe in atto delle forti misure di prevenzione.

Da evitare per le zone a rischio Terrorismo

Instabilità Politica – In questo momento è difficile riuscire a scindere le problematiche interne di un paese con la situazione politica internazionale. Comunque si notano situazioni pericolose nella fascia africana del Gambia, Ghana e Camerun, dovute ad atti terroristici interni. Ovviamente ancora ad alto rischio sono sia il Mali che il Malawi, dove c’è il serio rischio di atti violenti contro i turisti. Nord Africa, in zone come la Tunisia e l’Egitto, meno a rischio un viaggio in Marocco, le zone del Mar Rosso, specie quelle di confine come sul Sinai, l’Armenia come paese a rischio per sommosse interne e la situazione di instabilità vicino ai confini turchi. Sommosse e violenze anche in alcuni paesi del Sud Est Asiatico. Da non prendere alla leggera, alcuni stati sud americani come Guyana, Suriname, Venezuela.

Terrorismo islamico – Purtroppo non è possibile prevedere quali sono le zone a rischio, visto che la matrice islamica colpisce senza preavviso nelle zone più disparate. Sono più a rischio le capitali, dove si concentrano la maggior parte dei turisti e rappresentano anche dei forti simboli. Sconsigliamo la Libia, la Siria e anche lo Yemen, dove purtroppo sono tristemente noti i rapimenti di turisti a causa di tribù non controllate dallo Stato. Abbastanza sicura la penisola Araba, ivi compresi gli Emirati, l’Oman, ed il Qatar.

Dittature e Amministrazioni Rigide – Segnaliamo la difficoltà di organizzare un viaggio in Corea del Nord ed Iran, che però non sono mete pericolose. Meglio evitare l’Afghanistan, l’Iraq e il Bangladesh. Negli ultimi tre si sono registrati atti di violenze incontrollata, soprattutto contro i viaggiatori.

Precedente Insalata di moscardini Successivo Raul Bova resta solo: la bella Rocio torna in Spagna