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Imparare a corteggiare è sessismo?

Sinceramente, non sto trovando le parole per definire l’accanimento “femminista o presunto tale” nei confronti delle donne stesse e della loro femminilità; definire e di conseguenza sospendere una trasmissione televisiva per il semplice fatto che vi è un tutorial che riguarda una pratica di corteggiamento e di “rimorchiaggio” ad opera di una donna: “andare a fare la spesa con i tacchi alti”, pratica che è nella quotidianità; “quante donne, vediamo al supermercato in minigonna, tacchi alti o a spillo o sui mezzi pubblici scosciate per attrarre l’attenzione degli uomini o, per parità di genere di altre donne o semplicemente per puro esibizionismo , malizioso o se si tratta di donne sposate un tantino adultero,” sessista!  Mi sembra francamente assurdo e fuori luogo.

Imparare a corteggiare, è sinonimo di galanteria, arte e rispetto nei confronti di entrambi i sessi: “sia se un uomo, corteggia una donna, sia se una donna, corteggia un uomo; il ché, non significa necessariamente rimorchiare per poi alla fine culminare in atti sessuali. Se questo è considerato sessismo? Allora, siamo alla follia pura, alla trasformazione della rivendicazione dei diritti e della dignità delle donne, in una vera e propria dottrina dogmatica, una sorta di religione di stampo integralista; che a furia di rivendicare il diritto ad esistere, ad avere una dignità di donna e soprattutto di “femmina”, si rimane ingabbiate  nella stessa ideologia femminista, ovvero vedono tutto ciò che riguarda l’essere donna, con tutti gli annessi e connessi, come una sorta di fantasma, irto di negatività e discriminazione di tipo sessuale, nonché violenza; leggi sessismo nuova moda di definire un apprezzamento nei confronti delle donne; sia esso positivo, sia esso negativo.

A mio parere, si è usato il tutorial del corteggiamento al supermercato con tacchi alti, “tra le altre cose ideato da una donna”,  come capro espiatorio per defenestrare e colpire una grande attrice, cantante e presentatrice, il cui unici punti mancanti secondo il vangelo del politically correct e del trash gossipparo italico-dursiano sono: “l’essere meridionale e precisamente bitontina, terra dell’olio e dei Santi medici; di conseguenza portarsi dietro usi, costumi e dialetto e questo secondo i filo-nordisti della televisione pubblica, non va bene; secondo costoro, bisogna allinearsi ad una sorta di dizione di stampo polentone a loro dire unico modo corretto di parlare l’Italiano.

Secondo punto mancante, il non essersi prestata o poco prestata al trash gossipparo dei grandi giornaloni di gossip e di sputtanamenti vari; ma essere semplicemente Bianca Guaccero, attrice presentatrice e cantante seria e onesta con la sua coscienza e soprattutto del suo lavoro, rispettosa della sua privacy di donna e di mamma.

Questo secondo me, è il vero motivo. Se imparare a corteggiare, è sessismo? Allora, chiudiamo le donne in una nicchia, ricopriamole di abiti talari e velette; poi, non ci lamentiamo delle troppe “monache di Monza”

Mimmo Lastella “scrittore e opinionista”