Ema: Milano beffata dall’astensione slovacca

 

 

Un altro maledetto lunedì per il Bel Paese. Un’altra beffa mondiale per l’Italia ma questa volta il calcio non c’entra nulla. Non sarà Milano la sede dell’agenzia europea per i medicinali. Come riferito dall’agenzia Adnkronos la nuova sede dell’Ema sarà ad Amsterdam. Milano perde al sorteggio, dopo la parità al terzo turno delle votazioni con la capitale olandese. L’estrazione a sorte era prevista sin dall’inizio dalla procedura ed è stata conseguenza del pareggio al terzo turno reso possibile dall’astensione della Slovacchia, che si era astenuta anche al secondo turno dopo che Bratislava non era riuscita a passare il primo. Il presidente del consiglio Gentiloni ha parlato senza mezzi termini di beffa su Twitter. ‘Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio’. Amaro il commento anche del ministro della salute Beatrice Lorenzin: ‘Delusione e amarezza per sconfitta al sorteggio dopo 2 turni vinti. Rimane il valore della candidatura di Milano su cui Italia ha fatto sistema’.

La rabbia di Mario Melazzini

‘E’ una grande occasione persa per l’Europa” dice il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Mario Melazzini, che non ha nascosto ‘tutto il suo rammarico anche perché una scelta così importante è stata lasciata al caso’. Il dossier italiano era ottimo, ricorda Melazzini, e l’Italia è un big della farmaceutica europea, ‘forse il Paese più forte. Le regole del gioco sono queste, ma non è giusto che la scelta finale sia lasciata alla fortuna’, aggiunge Melazzini. Sulla candidatura di Milano ‘c’è stato un grandissimo gioco di squadra – ricorda il dg – C’è dispiacere per la Slovacchia, che si è astenuta, e grande amarezza’ per il risultato finale. ‘Con tutto il rispetto per l’Olanda, penso che anche l’Europa abbia perso una grande occasione’.

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