Diego Armando Maradona deceduto a 60 anni

El Pibe de Oro aveva appena compiuto 60 anni ed è morto per un arresto cardiocircolatorio nella sua casa di Tigre, in Argentina, dove stava trascorrendo la convalescenza dopo l’intervento chirurgico alla testa di settimane fa.

Il Diego fatto di molte sfaccettature e dalle molte vite. Maradona ricoverato, Maradona ingrassato, Maradona tossico, Maradona dopato, Maradona alcolizzato, Maradona disintossicato, Maradona con il bypass gastrico per la bulimia nel 2005 e nel 2015. Maradona e la cocaina, Maradona e l’efedrina, Maradona operato al cervello.

Diego fatto a cicli, sparendo e riapparendo, una volta più magro e un’altra volta più grasso, una volta biondo ossigenato e un’altra volta totalmente tatuato.

La sua prima vita conclusa nel 1994 quando ai mondiali americani venne trovato positivo all’antidoping. Diego Armando Maradona cominciò la sua morte prolungata, anche nel morire non si finisce più.

La sua seconda vita, lunghissima, dolorosa e tristissima, fino a questo epilogo tragico, un colpo di testa, contro il pavimento, l’ematoma, il peggioramento repentino, il ricovero (l’ennesimo), l’operazione, la convalescenza, l’illusione, il cuore che alla fine non ha retto.
La seconda vita lo ha visto in panchina, tentando una carriera da allenatore, anche se a un certo punto gli consegnarono addirittura la Nazionale dell’Argentina e Maradona la portò comunque ai quarti di finale di un mondiale in Sudafrica nel 2010, quando l’Albiceleste venne eliminata dalla Germania e poi, Diego fu esonerato.
La sua seconda vita, col disastro e lo sperpero di sé, era lontana dalla meraviglia e l’estasi della prima.

Maradona ha avuto parecchi figli, le due bambine Dalma Nerea e Gianinna Dinorah, avute dalla moglie Claudia Villafane, poi Diego junior con Cristiana Sinagra, la ragazza napoletana che dovette combattere per anni in attesa che Diego riconoscesse quel figlio identico a lui. E poi, ancora, una bambina di nome Jana, avuta dalla fidanzata Valeria Sabalaìn, e poi un Diego Fernando, figlio ultimo di Maradona e Veronica Ojeda.

Molti sono stati gli incontri clamorosi, anche con Fidel Castro col quale ha condiviso la stessa data della morte, il 25 Novembre.
Giocatore, immenso e unico,
praticamente una divinità, semplicemente il più grande calciatore di tutti i tempi, un immortale. Ora è lutto cittadino a Napoli, che vuole dedicare al suo dio Diego Armando Maradona, il nome dello stadio.

 

 

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