Chi salverà gli sfruttati?

Per usare una frase scritta ne “il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa,  la sinistra ormai, non esiste più, esiste solo una cupola di uomini e donne in cerca di potere, in nome di un fantasma morto e sepolto: “il fascismo.”

Ora, chi difenderà e redimerà gli sfruttati?

Passati a miglior vita i grandi leader della sinistra vera ed autentica, credo che all’orizzonte, non vi siano leader carismatici, né tanto meno forze in grado di organizzare politicamente i lavoratori e le lavoratrici sfruttati/e, da padroni e sottopadroni senza scrupoli, che non esitano a usare maniere forti nei confronti di coloro i quali osano ribellarsi alle loro sudice angherie. Il perché, è presto detto.

Nell’area di centrosinistra, abbiamo un partito: il Pd, completamente assuefatto alle logiche padronali, neoliberiste e tecnocratiche europee; che a parole, dice di voler combattere le destre; ma che in realtà pur di conservare le sue rendite di posizione, non esita a governare con esse e con un banchiere “commissario liquidatore dell’Italia”: Mario Draghi, definito dal suo maestro: Federico Caffè: “incappucciato della finanza”.

Per non parlare del fantomatico partitino Leu; che in occasione della pandemia e della successiva campagna vaccinale, si è eretto a paladino delle grosse multinazionali del farmaco, non esitando a rispolverare vecchie pratiche coercitive che nulla hanno a che fare con il comunismo.

Infine, vi sono le frattaglie dell’estrema sinistra, perennemente impegnate a discutere di stalinismo, troskismo; che, pur di sopravvivere, si occupano di vicende politiche latinoamericane Fra tali frattaglie, vi è solo un cespuglio, il partito comunista di Marco Rizzo; che ritengo ancora l’ultimo baluardo di una sinistra coerente; ma insufficiente per organizzare politicamente gli sfruttati.

Stando cosi le cose, alla classe operaia, non rimane altro da fare che spostare il suo asse politico a destra, una destra sociale rappresentata da FDI, LEGA  e il modesto arcipelago delle forze antieuropeiste rappresentate da Italiexit di Gianluigi Paragone  e Voxitalia di Diego Fusaro. Le quali, ultimamente, si son fatte carico di difendere “i loro diritti”, di parlare di morti bianche quest’ultimo argomento, mai toccato dalla destra prima d’ora.

Da non dimenticare che la destra sociale, ha un sindacato di riferimento, l’UGL ex cisnal storicamente di area missina; che a livello periferico, sta diventando sempre più corposo, a scapito della triplice sempre più verso l’imborghesimento.

Da ex uomo di sinistra, a me spiace constatare questo stato di cose; ma purtroppo, è la realtà dei fatti, una  realtà creata dalla sinistra stessa, affascinata dal potere e fattasi incantare dal neoliberismo e dal capitalismo imperante.

Della diaspora socialista, mi riservo di parlarne in un secondo momento.

Mimmo Lastella “scrittore e opinionista”

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