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Che fine ha fatto il porno?

Carissimi lettori, carissime lettrici.

Dall’inizio di questa pandemia, ho potuto notare una repentina diminuzione da parte degli utenti “social”dell’interesse verso il porno e il sesso in genere; mah, sarà perché si ha paura di avere rapporti? Oppure il fascino e  l’appile che trasmettono; “capitan Salvini” e la sirena italica Giorgia Meloni, ha fatto sì che si relegasse in soffitta l’interesse per il sesso femminile volgarmente detto patata?

Altra ipotesi: non è che mister Fantasy e le sue bimbe hanno talmente abbindolato, con la storia del virus pericoloso, tanto pericoloso da far estinguere anche i rapporti di tipo carnali; in quanto il loro codice di comportamento e  i tanto discussi DPCM hanno di fatto annullato i rapporti amicali, anche di tipo libertino o libertario che dir si voglia, istituendo la figura del congiunto, parente stretto o amante in pianta stabile?

Se cosi fosse, saremmo di fronte ad una sorta di dittatura dei rapporti umani, ovvero i rapporti di parentela ed amicizia vengono regolati per legge da un governo che ha nel suo dna : la follia nuda e cruda.

Ma per nostra fortuna, proprio cosi, non è; in quanto i nostri governanti, hanno capito come tenerci buoni. A parte la strategia del terrore, Lorsignori, in questo periodo, hanno posto in essere la strategia del tifo, non inteso come malattia; ma, come calcistico e cioè una buona dose di calcio milionario, risulterebbe un ottimo tranquillante; perché, gli italiani, son schiavi del pallone. Con buona pace di quei calciatori super-stipendiati; che, del tifo accanito, non glie ne fotte niente.

Ora, a prescindere da quei soggetti porno-dipendenti che stanno sempre su youporn a masturbarsi, come dannati su dei video gonzi che non hanno né capo e né coda; ma solo dosi di sesso meccanico, l’importante, è eiaculare, il porno in generale, ha perso il suo interesse da parte di un pubblico sempre più attratto da eventi effimeri e privi di senso culturale ed educativo: “Uomini e donne, Amici e quant’altro; per non parlare poi dell’interminabile soap: “il segreto.”

Ma, a farla da padrone, è il Dio pallone, uno stupefacente pericoloso peggio delle droghe vere; esso, provoca assuefazione ed effetti collaterali gravi come, risse, accoltellamenti ecc. che hanno l’obbiettivo di difendere un soggetto effimero, ovvero il tifo, sfruttando anche ideologie politiche che nulla hanno a che vedere, con esso.

Riscopriamo il piacere della patata, cotta e mangiata “come recita un brano-macchietta del foggiano Pino Campagna”, torniamo a dar valore all’erotismo puro, ad amare il sesso in tutte le sue declinazioni, orientamenti e posizioni Kamasutriche, riscopriamo il piacere di leggere la fantasmagorica narrativa erotica, generatrice di fantasie recondite e praticabili nella camera da letto, ricordiamoci di essere il paese che ha dato i natali a Moana Pozzi e Rocco Siffredi.

Insomma: “ritorniamo ad essere noi stessi.

Mimmo Lastella “scrittore e opinionista”

 

 

Pubblicato da Mimmo Lastella

scrittore autodidatta di narrativa erotica e vernacolo coratino opinionista politico