Benvenuti nell’era del vaccinazismo Mimmo Lastella

carissimi lettori, carissime lettrici

doverosa premessa: “io sono vaccinato per quieto vivere e quindi free vax

nessuno mi ha obbligato, è stata una decisione volontaria.” fine della premessa a scanso di equivoci.

Ora, credevamo che, col 25 aprile 1945, si fossero definitivamente archiviate antiche teorie e pratiche, generate da una mente germanica malata, atte a dividere: “gli ariani dagli ebrei, i puri dagli impuri, gli astuti dagli stolti; mi fermo qui. Ma, l’elenco, potrebbe continuare.

E invece no! all’inizio del terzo decennio del terzo millennio, complice, una pandemia creata ad arte in un laboratorio cinese e diffusa nel mondo intero ed al fine di sostenere i già lauti profitti di una lobby che sta “si dice dalle nostre parti” culo e camicia, con i governanti di quasi tutti i paesi del globo terrestre, tali teorie e pratiche, vengono riscoperte assieme all’introduzione di demenziali restrizioni e, all’obbligo della museruola o burqa che dir si voglia, generatrici d’odio e razzismo fra gli esseri umani; assieme alla schizzofrenia e depressione da lockdown.

A differenza delle pratiche nazionalsocialiste più nazional che socialiste, gli ideatori di tale pratica, primo fra tutti, il gerontofilo presidente francese Macron, hanno pensato bene di rispolverarle in formato digitale “leggi green pass”, ovvero lascia passare per i punturati, una pratica atta a dividere i vaccinati dai non vaccinati, a ghettizzare chi per scelta ed in ossequio ai trattati e alle sentenze di Norimberga <1945>, ha deciso di non farsi iniettare nel proprio corpo, farmaci sperimentali e dei quali, non se né conosce bene la composizione chimica, dipingendoli come untori se non addirittura paragonandoli ai lebbrosi.

A differenza delle pratiche naziste, o per dirla all’italiana: “nazifasciste, la teoria del vacci-nazismo o vaccinismo, non ha un partito di riferimento specifico; ma, abbraccia quasi tutti i partiti di varia estrazione ideologica, in primis la sinistra nostrana che, ha fatto della coercizione mentale e dell’istigazione a bucarsi, la sua bandiera principale ed una questione ideologica che “ribadisco” nulla ha a che fare, con il comunismo e socialismo vero; ma trattasi di un socialismo geneticamente modificato, in salsa “affaristica” cinese.

Concludo questo mio scritto sull’era del vacci-nazismo, con un dilemma sceaeksperiano: “ ci libereremo, o non ci libereremo da questa nefasta era?” questo, è il dilemma!

Se ci libereremo, sarà solo grazie ad una rivoluzione di tipo popolare, capeggiata da una folta schiera di sovranisti, non allineati al pensiero unico e uniformato del regime capitalista e liberista che, in Italia, è rappresentato dal banchiere Mario Draghi,  da un ministro della salute burattino delle case farmaceutiche, da un comitato tecnico scientifico vassallo di una OMS  corrotta che tutto fà, fuorché tutelare la salute del pianeta.

In poche parole, occorre dar vita ad un nuovo comitato di liberazione nazionale e oserei dire mondiale ad una nuova lotta partigiana, inaugurare una nuova resistenza; ma questa volta, in salsa cameratesca.

M. L. scrittore e opinionista. 

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